Nei giorni scorsi ho partecipato ad un incontro, organizzato dai Giovani Democratici dell’Alta Valtaro, sulla riforma degli enti locali prevista dal Decreto “Salva Italia”, varato dal governo Monti lo scorso dicembre. L’argomento, che di primo acchito può sembrare molto tecnico, in realtà è estremamente pratico e di grande attualità, soprattutto per le aree periferiche come quella in cui vivono i nostri volenterosi ragazzi. Leggi l’articolo completo
Noi non dimenticheremo mai
Le Primarie fanno bene
Nelle ultime settimane lo strumento delle Primarie è tornato sotto i riflettori grazie alla concomitanza delle consultazioni in vista delle elezioni amministrative di maggio e dell’assemblea nazionale del PD.
I primi verdetti delle Primarie per le amministrative hanno sancito la bontà di questo strumento di partecipazione democratica. Leggi l’articolo completo
Una foto in bianco e nero
L’immagine fornita dal rapporto Istat “Noi-Italia: 100 statistiche per capire il paese in cui viviamo – 2012” la conosciamo bene e non ci piace per niente.
- 8 milioni di poveri (13,8% della popolazione)
- 27,8% di disoccupazione giovanile (+ 2,4% rispetto al 2009)
- 12,3% dei lavoratori sono irregolari
- 1,26% del Pil dedicato alla ricerca e sviluppo (La Germania spende il 2,82%)
- 45,3% dichiara di aver letto almeno un libro nel tempo libero nell’arco di dodici mesi
- 144,5% rapporto anziani – giovani (89,7% in Francia)
Questi sono solo alcuni dei dati presentati dall’Istat che descrivono un paese vecchio e statico, che ha bisogno di cambiamenti veri e strutturali. La sfida è tanto grande quanto inevitabile: tutti coloro che vogliono costruirsi un futuro degno di essere vissuto devono impegnarsi affinché il cambiamento abbia inizio. Insieme possiamo farcela!
Del porcellum buttiamo via tutto

In attesa della decisione della Corte Costituzionale sul referendum per abrogare l’attuale legge elettorale…
La legge Calderoli, ribattezzata porcellum dal politologo Giovanni Sartori, prevede che l’elettore si limiti a votare liste di candidati, senza la possibilità, a differenza di quanto si verifica per le elezioni europee, regionali e comunali, d’indicare preferenze. L’elezione dei parlamentari dipende quindi completamente dalle scelte e dalle graduatorie stabilite dai partiti.
Lo scontrino è vitale
Chiedere lo scontrino fiscale è un diritto e un dovere perchè “chi evade mette le mani nelle nostre tasche” e in quelle delle generazioni future!
Rilancio la campagna di sensibilizzazione proposta da Pippo Civati che, simpaticamente, invita a chiedere lo scontrino e lasciare in cambio un proprio scontrino personalizzato, perchè “il cambiamento – afferma Civati – è individuale e collettivo insieme, altrimenti non è. E non c’è solo Cortina, ci sono più di altri ottomila comuni. E’ un lavoro culturale da fare, tutti insieme.”
Contro le cattive profezie
“L’Italia può e deve farcela, la nostra società deve uscirne più severa e più giusta, più dinamica, moralmente e civilmente più viva, più aperta, più coesa.” Giorgio Napolitano
Nel discorso di fine anno il Presidente della Repubblica ha dimostrato, ancora una volta, la sua caratura politica, la sua visione prospettica dei mali che attanagliano il nostro Paese e delle cure a cui ci si deve sottoporre. Cure che devono essere eque, se è vero che “si deve innanzitutto stare attenti a non incidere su già preoccupanti situazioni di povertà a cui sono esposti oggi strati più ampi di famiglie.” Leggi l’articolo completo
Articolo 18, cambiate musica!
La legge numero 300 del 20 maggio 1970, comunemente chiamata “Statuto dei lavoratori”, è l’insieme di norme «sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell’attività sindacale nei luoghi di lavoro». All’interno troviamo il famigerato articolo 18 che stabilisce le regole per il reintegro del lavoratore nel suo posto di lavoro. In pratica, dice quali sono i diritti e i limiti per chi viene licenziato e fa richiesta al giudice per ottenere indietro il suo impiego, ritenendo di esser stato allontanato senza un motivo giustificato.
Lo Statuto dei lavoratori prevedere che l’articolo 18 sia applicato solamente nelle aziende che hanno 15 o più dipendenti. Leggi l’articolo completo
Rimetti a noi i nostri debiti
Quella degli Indignados è una rivolta destinata a spegnersi o è davvero l’inizio della prima rivoluzione globale? Gli “indignati” italiani sembrano non avere dubbi e, dalle vie di Roma in cui hanno manifestato il 15 ottobre 2011, urlano: “La rivoluzione è già iniziata. Quello che vedete è solo un milionesimo di quello che potrà succedere”. Prende il via da questa testimonianza “Rimetti a noi i nostri debiti”, il nuovo docu-film delle Officine Tolau che racconta il movimento degli Indignados.
Fermiamo la trottola
Il tema dell’immigrazione viene utilizzato troppo spesso come spauracchio per compattare una certa parte dell’opinione pubblica che, soprattutto in un periodo di profonda crisi come questo, ha bisogno di nemici da combattere per salvaguardare valori spesso inesistenti (non basta un formaggio per far una nazione) e posizioni economiche che ha perso per colpa di una politica economica e industriale disgraziata (sarà mica colpa degli stranieri se abbiamo un debito pubblico enorme!?).

